Tarsis


Maschera e Volto

L'inganno del covid e la realtà metafisica


di Eugenio Tabano, prefazione di Ezio Albrile.
Audax Editrice (http://www.audaxeditrice.com)
marzo 2022, 64 pp.

Introduzione

I versi di questa raccolta sono stati scritti tra l'agosto e la fine d'ottobre 2021 quando prendeva corpo in Italia e in particolar modo a Trieste una risposta di popolo ai soprusi di un governo che con essi ha dimostrato il suo vero volto e scopo, che non riguarda solo la sfera sanitaria ma un modello di società alieno all'uomo e alla sua dignità. L'azione di chi è, in realtà, una forma diretta dell'Oppressore al momento sembra non aver grandi ostacoli dinanzi a sé ma il Tempo oltre a essere signore è anche portatore di giustizia. Non resta quindi che attendere nella consapevolezza che ciò che qui è accaduto, spinto da forze che superano la semplice sfera della concretezza, possa portar frutto e rendere a chi ha fatto e sta facendo del male il dovuto "rimborso", se Dio vuole, senza sconti. Ma chi lotta per il Vero, di queste forze che possiamo definire "sottili" deve saper comprendere l'origine che può essere sia celeste che infera, altrimenti rischia di combattere la falsità con la falsità e la menzogna con la menzogna, magari in buona fede. E questo non deve mai accadere, proprio per la purezza della causa e del suo fine.
Viviamo in un momento storico nel quale acquistano concretezza gli eventi che le tradizioni sacre hanno annunciato essere i Segni dei tempi ultimi. Non che sin ora non fosse così ma è come se un altro passo, un'altra ulteriore evidenza fosse andata a completare il quadro già oscuro nel quale l'uomo era inscritto. Gli attori del disegno guidati da un piano che sta oltre i limiti della loro azione appaiono concordare sul fine da raggiungere: estraniare totalmente l'uomo da se stesso rendendolo strumento obbediente al concepimento di società mondiale che hanno in mente. Non ci dilungheremo qui sui dettagli ma come ci sono le forze che spingono la ragione dell'uomo ai confini dell'universo e rendono la sua voce afona e i suoi sensi intorpiditi, così vi sono forze, e ci son sempre state, che operano per il bene contro il male, per la luce contro le tenebre, per la verità contro la menzogna. In questa svolta del tempo ciò è più chiaro che mai, in ogni luogo vi è questa battaglia e in ogni tempo perché, com'è detto nella tradizione sciita, ogni luogo è Kerbala e ogni giorno è Ashura, nel quale si è inverato il sacrificio dell'Imam Hoseyn e dei suoi famigliari. Quindi anche in questo tempo e a Tarsis, che è la forma sottile di ciò che chiamano Trieste.
È di questa battaglia che i versi parlano, del nemico e di chi ha come compito di colpirlo e lasciarlo esangue e senza vita sul terreno, cancellato il morbo e spurgato il veleno. Il portatore di lancia è colui che darà la fine all'infida serpe, al drago malvagio, il Costrittore che volge la volontà degli uomini al suo disegno. L'uccisore del drago è San Giorgio (Sv. Girgis), è San Sergio (Sv. Sarkis), è Colui che possiede l'autorità di colpire il capo di un corpo variegato fatto di forze nate dalle tenebre e rese viventi dalla menzogna. È sempre l'antica stirpe dei Quaranta portatori di Verità e Giustizia guidati da Alî, il Cavaliere per eccellenza, che si contrappone al Malefico e alla sua legione. Si staglia nella notte la spada di Alî, Dhu-l-fiqar, che taglia il Vero dal Falso e il bene dal suo opposto; da un punto di vista spirituale la Parola di Alî è come quella di Gesù che divide lo Spirito dalla psiche rendendo nuovamente puro il giudizio dell'uomo. In questo tempo e luogo l'antica lotta si ripropone e si compie e la lancia senza tempo s'infigge nel capo della serpe rendendola immobile e senza vita sul suolo di Tarsis.


Eugenio Tabano
Trieste, 21 novembre 2021


V

Che sia una guerra
condotta contro l'uomo
è più che chiaro
ad ogni mente sveglia.
Che sia una lotta
di chi ha tradito il Vero
che ha come fine
il cuore di chi è vivo
è messo in luce
da ogni loro atto.
Gettar fuori dal mondo
ogni giudizio buono
per controllar con l'occhio
inciso su una fronte
senza tempie
che fa da specchio
a un capo senza sensi
ogni pensiero e vita.
Par strano
ma è l'ultima frontiera
d'un Potere
che ha superato prima
ogni barriera
che nella storia
le hanno opposto
i nostri Padri.
È l'ulteriore passo
il più profondo affondo
per metter fuori gioco
ogni difesa
dell'uomo e della vita.
Chi non ha perso il filo
chi ha la vista intatta
chi è stato qui più volte
sa cogliere nel gioco
gli stessi attori e piani
che han fatto della storia
un loro libro.
Li abbiamo visti un tempo
li rivediamo sempre
che velano la Luce
che storpiano le cose
per iniettar veleni
nel sangue d'ogni uomo.
Per noi è identica la guerra
la stessa lotta e senso
contro il Nemico antico
che ora abbiam di fronte.
Non sfugge il suo sembiante
né il nome e la sua forma
perché abbiam certezza
di cosa serba in grembo.
Per questo che siam Pochi
a star di fronte al Guercio
sapendo ciò che vuole e ciò che fa.
Gli altri son confusi
straniati ed anche ottusi.
Non l'hanno visto prima
non l'han scoperto adesso
son preda dell'abbaglio
e dell'inganno.
Ma noi che conserviamo
memoria d'una Stirpe
che ne conosce l'atto
siam chiari tra gli oscuri
svegliati tra i dormienti
veggenti tra i dementi.
Siam Padri che ricordano
che figli partorisce
il loro inganno
su qual Menzogna
è infisso il loro scranno.
Per questo
ciò che più teme l'orco
e il suo disegno
è aver di fronte
chi li ha combattuti un tempo
con le armi dell'Onore e della Fede.
Ed è perciò che noi
che siamo Padri e Lupi
guardiam dall'Alto
questo orrendo Piano
mirando col Pensiero
che ha come corpo il Vero
di coglierne la trama
di scioglierne l'ordito.
Perché ogni illusione
fa corta la sua vista
di fronte alla Visione del Sapiente
che sa qual sia quel sangue
che scorre nelle vene del Nemico
e dell'orda che lo segue e l'accompagna.

Maschera e Volto, V, pp.22-25.






30 dicembre 2023


Eugenio Tabano nasce a Trieste il 16 ottobre 1956. Si occupa da decenni degli aspetti metafisici e spirituali della Ricerca Tradizionale della Conoscenza di Sé. All’inizio degli anni ‘90 stabilisce a Trieste il Centro Tarsis che orienta a tali temi. Ha pubblicato I Fogli dei Quaranta (Il Murice, Trieste, 2017); Il Sentiero dei Lupi e I Fogli dell’Arca (entrambi editi da Le lettere scarlatte, Trieste, 2019); Il Sigillo del Tempo e Maschera e Volto (Audax editrice, Udine, 2021 e 2022); La Tradizione della Luce. Un documento di gnosi vivente (testo curato) (WriteUp Books, Roma, 2022); L'Eredità dei Magi (Edizioni Ester, Torino, 2023); Orione. A proposito dell'antichità dei Veda (testo curato) (WriteUp Books, Roma, 2023). È anche l’autore degli scritti che sono comparsi sul sito www.tarsis.it dal 2012 ad oggi.


Eugenio Tabano - Centro Tarsis
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Simbolo che rappresenta quattro volte il Nome 'Alì.

Il simbolo rappresenta quattro volte il Nome 'Alì.