Tarsis



L'Eredità dei Magi


di Eugenio Tabano, presentazione di Ezio Albrile.
Edizioni Ester, aprile 2023. 166 pp.

Questo testo evoca la figura di Orione chiamato con molti nomi ma di cui "uno solo è inscritto nel Libro del Cielo". È a lui e alla sua Cintura che L'Eredità dei Magi si richiama, così come alla Rivelazione Celeste e Primordiale che all'inizio e alla fine di un ciclo riviene alla luce mostrando chiari i suoi segni a chi li sa riconoscere avendoli contemplati nel proprio cuore nell'istante dello Svelamento supremo di Sé a Sé.


Premessa

La raccolta che segue continua a dar corpo alla corrente spirituale che origina dalla Tradizione dei Quaranta così com'è stata definita nei testi già pubblicati e anche nell'ultimo di essi La Tradizione della Luce che è una raccolta di sogni significanti che comunicano la ricezione dei Depositi sapienziali che il Centro Tarsis ha ricevuto nel corso del tempo.
L'Eredità dei Magi a ciò si riferisce portando a compimento, col ritorno alla sua origine, la chiarificazione degli elementi essenziali di tale lascito che ritrovano la loro origine celeste in Orione e la sua Cintura.
Tutto il testo ruota attorno a tale centro, frutto d'una rivelazione che fa "leggere" i vari simboli, nomi e concetti che rimandano ad esso come "veicoli" d'un unico significato che, evidente prima della caduta della "Torre di Babele", si è andato velando, oscurando e coprendo sempre di più per la confusione generata dal mescolarsi delle "lingue".
È quindi un andare a ritroso, un ritornare all'origine e ritrovare la Fonte della Tradizione unica dell'inizio del ciclo, si potrebbe dire d'ogni ciclo, che i componimenti de L'Eredità dei Magi indicano ai lettori, un cammino verso di Sé e verso quelli che potremo chiamare i Padri della nostra Stirpe.
A tal proposito un richiamo a I Fogli dei Quaranta , Il Sentiero dei Lupi e Il Sigillo del Tempo è doveroso perché permette di ritrovare il filo aureo che ha tessuto i nostri scritti e il Ricordo di ciò che eravamo, del cammino che abbiamo fatto per ridare il Soffio alla Nobile Religione a cui i veri credenti, nobili essi stessi di cuore e di spirito, appartengono.
Il Gallo si dice annunzi il nuovo giorno come il Primo Gallo, quello celeste, annunciò l'apertura del ciclo all'equinozio di primavera di migliaia di anni fa. Si dice che Giona fu inghiottito dal Pesce mentre in realtà esso lo salvò dall'annegamento. Ricordiamo il Gallo e Giona perché ritornano spesso nei versi che seguono, come spesso ci si richiama a Tir Tishtriya in una lettura particolare, suggerita dal Tilak nella sua preziosa opera "Orione, a proposito dell'antichità dei Veda".
È un riscoprire e riportare alla luce, è riportare a un nuovo inizio ciò che già fu, è dar veste luminosa a un'eredità ricevuta e trasmessa, da ciclo a ciclo, dalla Parola e dalla Testimonianza degli autentici Magi che dimorano in cielo.

Trieste, 21 marzo 2023


I

Junus Tarsis e Tishtriya
l'Arcobaleno e il Pesce
il Gallo che riunisce
Cielo e Terra
L'Antica Tradizione
che qui rinnova il mondo.
Da Oriente a Occidente
il Canto che c'annunzia
il Nuovo Giorno.
L'identità che fu di lingua e senso
quando era ancora ritta la Torre di Babele.
La Cintura in Cielo
che porta al primo Inizio
di questo ciclo della Tradizione
dei Nobili di cuore e dei Quaranta.
La Lotta contro il Guercio e chi l'aiuta
il Patto e la Promessa del Ritorno
come già fu ed è ad ogni Inizio.
I molti Nomi e sensi che fanno confusione
e velano all'ottuso il vero Volto del Signore.
Ognuno si nasconde come può
dal Testimone ch'è presente in vita
e non in luoghi ormai coperti dalla sabbia
e dalle Età.
Volger lo sguardo altrove
e far come non fosse
né lui né ciò che dice
non è cosa s'addica
a chi ha in sé un destino
che guarda verso l'Oltre
e verso il Sé.
Per ciò che Tarsis Tir Tishtriya
non porta in questo luogo
la vanità dei tempi
e degli eventi
ma una Scintilla accesa
dalla Cintura Triplice del Cielo
per cui Ermete chiaman
Trismegisto
che fa da Primo Seggio
al Trono del Signore.

L’Eredità dei Magi, I, pp.69-70.


La presentazione de L'eredità dei Magi di Eugenio Tabano, Centro Tarsis - Trieste, si può trovare su Youtube al seguente indirizzo: https://youtu.be/0w9Kpgpuh_o






13 giugno 2023


Eugenio Tabano nasce a Trieste il 16 ottobre 1956. Si occupa da decenni degli aspetti metafisici e spirituali della Ricerca Tradizionale della Conoscenza di Sé. All’inizio degli anni ‘90 stabilisce a Trieste il Centro Tarsis che orienta a tali temi. Ha pubblicato I Fogli dei Quaranta (Il Murice, Trieste, 2017); Il Sentiero dei Lupi e I Fogli dell’Arca (entrambi editi da Le lettere scarlatte, Trieste, 2019); Il Sigillo del Tempo e Maschera e Volto (Audax editrice, Udine, 2021 e 2022); La Tradizione della Luce. Un documento di gnosi vivente (testo curato) (WriteUp Books, Roma, 2022); L'Eredità dei Magi (Edizioni Ester, Torino, 2023). È anche l’autore degli scritti che sono comparsi sul sito www.tarsis.it dal 2012 ad oggi.


Eugenio Tabano - Centro Tarsis
Via Diaz 21 - 34124 Trieste - Italia
Tel.+39 3475225441
posta@tarsis.it

Simbolo che rappresenta quattro volte il Nome 'Alì.

Il simbolo rappresenta quattro volte il Nome 'Alì.