Tarsis




Il Centro nasce all’inizio del 1990 per approfondire e chiarificare la Dottrina metafisica e spirituale della Conoscenza di Sé come si presenta nelle Tradizioni sacre degne di tal nome.
Fondandosi su un Atto Vivente di riconoscimento del Vero il fine del Centro non è quello di fornire elementi culturali, filosofici o speculativi ma di Testimoniare la Discriminazione tra la Reale comprensione del Senso Ultimo della vita dell’Uomo e ciò che gli viene apposto da chi tale Fine non ha realizzato in Sé.
Da un punto di vista spirituale il Centro approfondisce la Concezione Tradizionale che vivifica quelle correnti che hanno dato Voce e Forma Vivente all’eterna Ricerca dell’Uomo il cui fine è quello di conoscere sino in fondo il proprio Se stesso che può essere anche chiamato il proprio Signore, Guida e Sole Spirituale.
I Fogli del Centro, scritti da chi lo ha stabilito e condotto nel corso del tempo, danno ragione di quanto detto mettendone in luce i fondamenti e la concezione.




I Fogli dei Quaranta danno Forma a una corrente spirituale che manifesta in ogni tempo e luogo il suo ricollegamento col Vivente, l’aspetto dello Spirito in Atto, qui ed ora. Tale aspetto qualifica un modo di ricercare e testimoniare la Verità che è suo proprio, sia riguardo gli accadimenti dell’uomo che della storia. Questo testo, seguendo la traccia dell’Acqua dello Spirito che irrora l’interiore e l’esteriore di ognuno, parla della lotta che ogni uomo compie all’interno di sé contro ciò che lo annebbia, lo confonde, lo disperde e lo allontana dal suo autentico fine, la Conoscenza di Sé, e di ciò che, esteriormente, minaccia l’integrità di popoli, nazioni e comunità per disgregarli e asservirli al potere del Nemico dell’Uomo, quest’ultimo ben descritto nel testo successivo: Il Sentiero dei Lupi. A Fondamento di questa lotta, che prende posto nel cuore dell’uomo e della storia, sta l’Atto metafisico di Riconoscimento di Sé le cui caratteristiche sono state definite chiaramente nel terzo testo pubblicato, I Fogli dell’Arca.




I Fogli dei Quaranta

Edizioni Il Murice, Trieste, aprile 2017. 221 pp.

Prefazione

Non tutti i versi dei Fogli, scritti tra il 2012 e il 2017, riguardano direttamente la situazione venutasi a creare in Siria per l’intervento di interessi estranei a quelli del popolo siriano ma in questa raccolta compaiono sicuramente molti rimandi a ciò che è accaduto e accade in quel luogo.
Ciò che gli scritti riportano vuole stare sul piano che è loro proprio, “in medio mundi”, dove si stagliano le Forme degli eventi che sono avvenuti e avverranno. È lì, in quel “luogo che non è un luogo” che si decidono le sorti del mondo concreto e gli accadimenti che in esso si manifestano.
È su quel piano che le battaglie si vincono e si perdono, che l’azione degli ingiusti ha libero corso o può essere fermata. È su quel piano che il coraggio di un popolo che difende la propria Terra e la propria dignità trova linfa, sostegno e spinta. Esattamente come accade oggi in Siria dove l’intrigo di chi vuole dividere per imperare si scontra con la volontà di uomini e donne che resistono a delle forze che in altri casi avrebbero già raggiunto il loro fine: disgregando, dare in pasto una terra agli oppressori di turno manovrati da lontano, oltre le sponde dell’oceano, da vicino, nelle sabbie “ingrassate” dal petrolio e in quella che fu un tempo la sede di Bisanzio, e da chi purtroppo ci sta qui accanto, in quest’Europa macchiata nelle parole, nell’azione e nel pensiero dalla connivenza con le forze della distruzione e chi le sostiene. Dio aiuti la Siria e chi la difende.

Trieste, 9 marzo 2017

Introduzione

I versi che seguono sono frutto d’una Ispirazione che immerge le sue Radici nella Conoscenza di Sé come Tradizionalmente la consideravano gli Antichi il cui rapporto col Sacro non era ridotto alla formalità della pratica religiosa come l’uomo moderno la vive e la concepisce né al piano che le nostre capacità di comprensione definiscono come psichico né tantomeno alle sue proiezioni sociali meramente esteriori. Ciò di cui si tratta origina invece dal piano della spiritualità collegato al dominio Metafisico dell’Esistenza, unico dominio a cui spetta la suprema dignità del Sacro, dimora del Mistero insondabile del Senso dell’Esistenza. Conoscenza di Sé quindi consuonante nella sua sostanza con l’ingiunzione dell’oracolo delfico: “Conosci te stesso” e così facendo conoscerai il Senso del tuo essere al mondo e del Mondo stesso.
Tale conoscenza sacra ha permeato tutti gli orientamenti spirituali autentici dell’umanità, lo slancio dell’uomo a conoscere il Mistero dell’Uomo e il suo Segreto. Non staremo qui a ripercorrere le forme che il gran fiume di tale Ricerca ha preso né tantomeno i suoi rami principali ovvero quelle che possiamo considerare le religioni esclusive che hanno incanalato l’Acqua dello Spirito giungendo poi a pensare che fosse di loro spettante proprietà. Ciò a cui invece va la nostra attenzione è la Fonte dalla quale tale Acqua deriva, la Sorgente Immacolata dalla quale Essa sgorga, non tocca dalla volontà di appropriazione indebita degli umani. Il Flusso originario che da essa zampilla è passato sulla Terra in ogni dove si trovi un flusso d’acqua viva, un albero, una grotta baciati dallo Sguardo del Signore e, nascosto agli occhi dei violenti, è giunto a coloro che credono al Miracolo dello Spirito dell’Uomo messo all’Essere dal Principio d’ogni essere che ogni uomo chiama Dio. Sotterraneo o meno tale flusso s’è mantenuto intatto nel cuore dei fedeli ed è passato a dissetar quei pochi che hanno sete dell’Acqua della Vita celata in una Coppa tramandata da tempo a tempo da una Cavalleria dello Spirito che la chiama Santo Graal. Per noi tale Vaso che contiene la Luce di Gloria della Tradizione Antica passa per il cuore di tutti coloro che hanno conosciuto realmente Sé stessi ed attraverso le loro mani arriva agli uomini degni di portarla.
I Fogli dei Quaranta la rimettono al Cavaliere per eccellenza, il Signore della Lancia, Portatore della Spada, Possessore della Coppa che noi chiamiamo Alî, il cui Spirito ha animato la vita, nell’ultima Tradizione rivelata, l’Islam, del genero e cugino del Profeta Muhammad, Alî ibn Abî Tâlib, il Primo Imam, che da lui ha ricevuto il Mandato di essere il Signore di tutti i Veri credenti chiamati a riconoscere la sua Autorità spirituale e quella dei suoi Undici Successori, in possesso della sua stessa sostanza di Conoscenza Sacra, sino all’ultimo di essi, l’Imam del Tempo, il Dodicesimo. Quest’ultimo, presentemente nascosto, riapparirà come Sole d’Occidente quando la Terra sarà ricolma d’ingiustizia, per ristabilire il Diritto del Vero nel mondo e in ogni uomo e sconfiggere l’ingiustizia degli Oppressori presenti in ogni credo che nasconda all’uomo la sua Autentica Natura.




Il Sentiero dei Lupi

Edizioni Le lettere scarlatte, Trieste, giugno 2019. 146 pp.

Prefazione

Dar ragione d’una Via, riscoprendone l’origine, le tappe e i passaggi sino a giungere, dopo un lungo cammino, di nuovo prossimi all’Inizio. Dar Forma a un Sentiero che nasce dai Padri, con essi procede e attraversa, s’avanza e percorre sino a giungere a noi. Il Fuoco è lo stesso, di tappa in tappa, acceso dallo stesso ardore che dà corpo a una Stirpe stabilita a portar con sé la Coppa dell’Acqua dello Spirito. Che sia nei secoli, nei millenni o nella vita di un uomo la sostanza dei Passi non cambia e la direzione è quella, l’Antico Cammino dei Lupi nel loro aspetto e funzione di portatori della Tradizione, di fondatori di una Civiltà che né l’oro né il gioco né il lavoro aveva come fini. Ma come fine aveva la conoscenza dell’Uomo e del suo Compito, in questo e in ogni mondo.
E la Terra dei Lupi è il luogo di partenza e il luogo di stabilimento della Tradizione che essi portano con sé in ogni dove essi si fermino a concepire la Forma del loro anelito posto a servizio dell’Uomo e della sua Conoscenza.
Il Sentiero che conduce alla Terra dei Lupi è frutto dell’incedere dell’Uomo nel mondo buio, sordo e cieco di un’umanità sempre più estranea al reale Fine dell’Esistenza. La Conoscenza di Sé che è l’Uomo nell’uomo, l’Atto supremo che nasce dalla nuda Potenza, dalla totale Ricezione dell’Ordine dello Spirito. E il Lupo è la Volontà dell’Uomo che tale Atto ha compiuto e che in grazia d’Esso porta il suo seme nel mondo e in ogni vita.
Questa raccolta di versi, Il Sentiero dei Lupi, riporta la Testimonianza d’ordine metafisico, spirituale e Tradizionale che passa sotto il nome di “Tarsis” alla sua Terra d’origine. Perché dove vi è un Fuoco che arde in cuori credenti che offrono al Cielo ciò che Esso ha loro donato, là vi è la Terra dei Lupi, memori del Segreto della reale natura dell’Uomo, memori di colui che è nemico di tale segreto e dello spirito vivente che lo cela in sé.
È a quel Lupo che difende l’uomo dal Nemico che lo minaccia da sempre che questa raccolta di versi è dedicata.

Trieste, 15 febbraio 2019





I Fogli dell’Arca

Edizioni Le lettere scarlatte, Trieste, luglio 2019. 113 pp.

Prefazione

I Fogli dell’Arca, scritti a Trieste nel 1991, trattano dell’Atto d’Essere Assoluto che fa d’ognuno Se stesso che ogni Tradizione sacra degna di tal nome definisce intemporale ed eterno.
L’Atto è il Cuore della Conoscenza che l’uomo ha dell’Incondizionato e dell’Assoluto, cuore che è l’essenza stessa dell’Intelligenza che ritorna alla propria Ragion d’Essere o Principio come un raggio di sole rientra nel Sole che l’ha originato consumandosi nella sua Luce e ridiventando Se stesso quale è sempre stato.
Tale Conoscenza è il cuore d’ogni conoscenza perché è la Conoscenza del Sé il cui Riconoscimento e Realizzazione è definito dalle Tradizioni sacre d’Oriente e d’Occidente come il Fine Supremo dell’Uomo.
L’orientamento a tale Fine è stato il fondamento della Testimonianza spirituale di “Tarsis”, nome simbolico che indica il “luogo” nel quale s’è inverata la Realizzazione dell’Atto di Conoscenza di Sé.
È che l’Atto d’Essere se non è “Vivente” rimane inconoscibile ad altri che a Se stesso.
Ed è perciò che se Esso si realizza nel cuore dell’uomo la vita di colui che lo accoglie diventa Garanzia della sua Realtà in un certo tempo e luogo.
Questo è ciò che suggerisce il testo che segue, articolando con la Parola che da quell’Atto proviene la sostanza spirituale del Fine supremo dell’Uomo, la sua Realizzazione e la sua Testimonianza in questo mondo.

Trieste, 23 aprile 2019

Presentazione

Il Fine Ultimo dell’intelligenza dell’Uomo è quello di tornar alla Fonte dalla quale scaturì, in un tempo senza tempo, all’Inizio del Mondo e d’ogni vita. Conoscenza Volontà e Atto sono le Potenze che in un unico e identico Slancio fanno ritornar l’uomo in Sé. E dall’Origine che vide l’Uomo libero echeggia in questo tempo il suo Richiamo per riportar i cuori e gli intelletti a riconoscere la Via che li conduce al Sé. La Parola Ispirata de I Fogli dell’Arca di questo parla, portando la Gnosi d’ogni tempo in questo tempo.
Il testo si concentra sulla concezione metafisica della Conoscenza di Sé e sull’Atto intemporale che la realizza nel cuore dell’uomo. Ciò che i Fogli affermano è che solo l’uomo, nel cuore del quale s’è realizzato tale Atto, può essere Portatore di Parola Vera riguardo la Realtà della Ricerca spirituale e del suo Senso. Testimone del Fine dell’Uomo per l’uomo, Parola Vivente nel tempo e nel luogo del suo apparire. Porta dell’Essere per coloro che cercano sé stessi e null’altro con Sé.
È perciò che questi Fogli possono essere intesi come una Convocazione al Significato del nostro essere al mondo. Una Parola inscritta nel tempo che evoca l’Eterno orientando lo Sguardo degli Intelletti verso l’Atteso da ogni tempo, l’Atto che compie in essi la Conoscenza di Sé, chiamato col Nome di Sole d’Occidente.




10 luglio 2019


Eugenio Tabano nasce a Trieste il 16 ottobre 1956. Si occupa da decenni degli aspetti metafisici e spirituali della Ricerca Tradizionale della Conoscenza di Sé. All’inizio degli anni '90 stabilisce a Trieste il Centro Tarsis che orienta a tali temi. Ha pubblicato I Fogli dei Quaranta (Il Murice, Trieste, 2017), Il Sentiero dei Lupi (Le lettere scarlatte, Trieste, 2019) e I Fogli dell’Arca (Le lettere scarlatte, Trieste, 2019). È anche l’autore degli scritti che sono comparsi sul sito www.tarsis.it dal 2012 ad oggi.

Eugenio Tabano - Via Diaz 21 - 34124 Trieste - Italia
Tel.+39 3475225441
posta@tarsis.it


Rappresenta la Terra dei Lupi, che è la Terra dei Padri, che è la Terra dei Quaranta.

Il simbolo rappresenta la Terra dei Lupi, che è la Terra dei Padri, che è la Terra dei Quaranta.