Tarsis






27 novembre 2017



Il Centro

I Fogli

Il Libro

La Ricerca

La Coppa

Orientamenti



Il Centro



Il Centro nasce all’inizio degli anni ’90 come Centro d'orientamento metafisico “L’Arca di Tarsis” per approfondire le concezioni sacre autentiche ovvero quelle che hanno come essenza la Dottrina Tradizionale della Conoscenza di Sé.
Questo è stato ed è tutt’ora il Fine del Centro: mettere in luce tale Dottrina e i Principi della sua realizzazione spirituale nel cuore dell’uomo.
Dal 1992 il Centro diventa Centro Studi "Salman Farsi" e si adopera per chiarificare la Dottrina metafisica del Sé attraverso la concezione dell’Imamato come viene presentata nella gnosi sciita.
Del 1994-’95 sono "I Fogli di Salman" che contengono l’orientamento del Centro verso la realtà essenziale della Fede sciita.
Dopo il 2000 il Centro ritorna al nome originale di Tarsis che è il “Luogo della Testimonianza” il cui senso è contenuto ne “I Fogli dell’Arca” scritti alla fine del 1991.
I Fogli e i Segni che si sono succeduti nel corso degli anni “informano” l’Azione del Centro e sono il suo “corpo di Pensiero” che ha una Porta d’Entrata dalla quale è doveroso entrare se si vuol comprendere il Reale Significato di ciò che vi è all’interno.
E la Porta è sempre aperta per tutti coloro che, interessati a ciò che è presente in questo “luogo”, vi s’avvicinano con sincerità d’intenzione e semplicità di cuore.
Negli ultimi anni il Centro Studi Tarsis, negli incontri settimanali che si tengono presso la sua sede, si concentra sulla chiarificazione dei temi relativi al Deposito di Conoscenza sacra che da tempi immemorabili alimenta la vena aurea dell’Antica Tradizione dei Quaranta dalla cui Fonte questo Centro attinge e la cui Acqua veicola a chi ha realmente sete del Vero. Di tali anni, 2012-’17, sono I Fogli dei Quaranta.


I Fogli



I Fogli dell'Arca, i Fogli di Salman e i Fogli dei Quaranta sono i tre Segni che la Testimonianza ha lasciato nel corso del Tempo animando con Essi il Luogo del suo Passaggio e lasciando la Traccia della sua Origine nel cuore degli Attenti che pensano che nella vita il compito maggiore ed essenziale dell'uomo sia "seguir virtute e conoscenza".
I Fogli dell'Arca sono la Testimonianza dell'Atto d'Essere Assoluto che fa d'ogni uno Sé stesso e Convocazione dei Necessitati alla propria Ragion d'Essere attraverso la Parola d'un Veridico che ne garantisce il Senso avendolo realizzato in Sé stesso.
I Fogli di Salman sono la Forma della Devozione per la Persona dell'Atteso, Segreto dei Profeti e dei Giusti d'ogni Tempo, il Vivente che vive in ogni Amico di Dio portando a chi è in cerca di Sé stesso il Suo Soffio e animando la sua parola e la sua presenza in questo mondo.
I Fogli dei Quaranta definiscono la Tradizione che Trasmette da ciclo in ciclo la Luce di Gloria proveniente dal Cielo, l'Acqua di Vita che discende dalle Stelle e dall'Origine del Mondo a dissetare i cuori e illuminare le menti di chi aspira al Vero.
La Trasmissione è quella del Vaso o Coppa in cui Essa è contenuta a coloro che sono stati predestinati a raccoglierne il Deposito per stabilirne ed espanderne la Luce nel tempo e nel luogo della loro vita contrastando con Essa la Volontà d'oscurità e oppressione messa in atto dai Mantenitori del Disordine e della Menzogna.
I tre Segni Maggiori quindi sono l'Atto d'Essere, la Forma della Devozione e la Trasmissione della Luce. Il primo stabilisce il Fondamento metafisico della Testimonianza, il secondo la Forma del suo Orientamento spirituale, il terzo la Trasmissione della Conoscenza che nei primi due è contenuta.
L'Atto d'Essere è l'Imperativo che fa venire all'Esistenza ogni cosa, ogni essere e ogni mondo. L'Atteso è Colui che porta in sé l'Imperativo, il Resurrettore, il Sole d'Occidente, Colui che porta in Atto l'essere che è destinato a ridiventare Sé stesso diventando poi il Garante di Chi lo ha portato all'Essere. A tale Garante è dato di Trasmettere la Luce del Vero come Anello d'una Corda d'oro che da millenni in ogni ciclo e in ogni Tradizione Sacra manifesta la Gloria dell'Altissimo, l'Unico, l'Immenso.
Private di tale Corda che è formata dagli Anelli Viventi della Luce, le Tradizioni sacre decadono in religioni esclusive e oscure frutto di letture umane che ignorano e nascondono il Senso Reale dell'Uomo e dell'Esistenza che esse avrebbero invece avuto il compito di indicare e tramandare. Vani simulacri del Sacro, Esclusivi che escludono il Vivente, diventano al pari dei Senza Dio portatori e trasmettitori dell'Errore e conducono l'uomo e il mondo nelle Tenebre più spesse.
Ecco perché lo Spirito che proviene dall'Ordine del Signore soffia dove vuole e in chi Egli vuole, perpetuando all'interno di quei cuori chiamati a raccoglierne la Luce, la Tradizione "che da Millenni bagna il petto dei Sinceri" verso la quale nell'Ultimo Libro Rivelato è stato detto di "Drizzare il proprio Volto" come unica e inalterabile Religione dell'Umanità.


Il libro



In riferimento alla nota 1*, pag. 219 del testo "I Fogli dei Quaranta" di Eugenio Tabano - Edizioni Il Murice, Trieste, aprile 2017 - diamo qui sotto delle chiarificazioni su alcuni nomi ed epiteti presenti nel libro:


Principe delle Api, Alî

L'"Unico Signore"; "Principe del Miele e della Lode / Signore delle Api e delle Stelle"; il Fine spirituale, Donatore della Conoscenza Suprema, Signore dei Veri Credenti.

Fatima

"La Purissima Immacolata", storicamente è la figlia del Profeta Muhammad, sposa dell'Imam Alî, madre degli Imam Hasan e Hoseyn.
Fatima è detta az-Zahra "la Splendente". E' una personificazione della Luce che illumina l'anima del credente quando è baciato dallo 'Sguardo' del suo Signore.

Aradvi Sura Anahita

La Signora delle Acque, nei Versi: "la Dama della Fonte", "la Bianca Dama". E' una personificazione dell''Acqua Suprema'; "La sua Essenza è Ahurica / il Succo della Vera Religione." Rappresenta la Fede del Vero Credente.

Surya

La 'Terra del Sole'; "Mondo di mezzo / brillante come il Sole". Se si considera il Sole spirituale, la sua Terra è quel luogo in 'medio mundi' in cui prendono Forma i Principi spirituali. Si veda la prefazione al testo. Si veda anche la voce La Caverna.

I Dormienti

"E i Dormienti si rigirano / sul letto del Mare". Sono un riferimento alla Sura 18 del Corano. Si ricollega alla leggenda dei 'Sette dormienti di Efeso' e del loro cane. In essa si narra una storia esemplare che racconta di un piccolo numero di veri credenti che per sfuggire agli Oppressori si rifugiano in una grotta e lì restano miracolosamente addormentati per secoli, protetti dal Sonno di Dio.

La Caverna

"La Caverna nascosta dalla cecità dei cuori".
Può rappresentare l'Alam al-Ghayb il Mondo Invisibile o 'spirituale'. Vedi 'il Grido': "Chi pensa si tocchi e veda / con gli occhi della carne tale luogo / sbaglia la prospettiva / e cade giù nel vuoto. / Ma il Luogo è Vero / e ha una Forma / per gli occhi di quei cuori / chiamati lì a raccolta".
Può rappresentare anche il 'cielo stellato', il 'firmamento' inteso proprio come 'ciò che è fisso, stabile' e non muta con lo scorrere del tempo.

Il Cane

"Del resto Egli è l'Amico dei Sette / e il Signor dei Quaranta"; "Il Cane che veglia"; "il Cane alla Soglia"; "quel Cane che nel cielo è Lupo". E' colui che guida e protegge i credenti. Vedi Cor.18:18.

I Sette

Sono Coloro che tramandano l'Antica Tradizione attraverso i secoli, da un ciclo ad un altro, attraverso i diversi periodi dominati da una o dall'altra religione, cultura o tradizione. "Da Sole a Sole passa / la Saggezza degli Antichi / da Ciclo a Ciclo / l'Arcano delle Stelle". Vedi anche la voce sui Quaranta.

Il Gallo

Simbolo Solare. E' chiamato Pazirik, con riferimento all'antica cultura delle steppe euroasiatiche.
Nei versi è posto in Cielo "che dall'alto della Volta / guarda le Distese sconfinate". E "Attende di lanciar al Sole / il Grido che l'annuncia".

Il Pavone

Simbolo Celeste. Nei Versi de 'Il Monte' è collegato ai Quaranta e al Monte Sinjar.

Il Sole

Il Sole spirituale. Nei Versi "non è l'Astro che v'abbaglia" ma il "Sole Vittorioso", il "Sole Invitto", il "Sole che mai muore e mai si spegnerà".
Rappresenta il Sé della cui Luce è costituito lo Spirito dei Veri Credenti e nella sua Forma Esemplare la Sostanza stessa dei Quaranta che è un'unica Luce che da Lui proviene e a Lui ritorna.

Il Sole d'Occidente

E' il Resurrettore che viene 'alla fine del tempo', il Qa'im, è il Sé che chiama alla Conoscenza di Sé che è Lui stesso. Vedi Cor.20:108-111. «In Quel Giorno tutti seguiranno i Passi d'Uno che Chiama e non svia nel Cammino, e basse saranno le voci di fronte al Misericordioso, e tu non potresti udire allora altro che un fruscio di passi leggero. In quel giorno a nulla serviranno intercessioni, eccetto di colui cui lo permetterà il Misericordioso e sia a Lui accetto il suo dire. Egli conosce ciò che è avanti a loro e ciò che è dietro di loro, e la scienza loro non riesce ad abbracciarLo. Umili saranno gli sguardi di fronte al Vivente, Colui che di per Sé eterno esiste, e disperato sarà il portatore di iniquità».

I Quaranta

 

Sono "i veri Giusti d'ogni tempo e in ogni luogo il Salman del Momento che l'Acqua della Vita porta in sé".
Yazata, Rijal al-Ghayb, Abdal, Erenler, Kirklar, Cehel Tan, Nuqabâ e Nujabâ. Esseri dalla completa Realizzazione spirituale. Pleroma degli 'Amici di Dio' che sono Tramite tra i Bisognosi dell'Acqua della Vita e Colui che la dona ai "Poveri e Sinceri". I Quaranta "sono Uno". Vedi anche la voce su "I Sette".

Il Banchetto dei Quaranta

"Un Banchetto Eterno / che rinnoverà la Terra" su di Esso son posti "Il Fuoco e l'Acqua / e il Pane e il Vino sacri" che sono la Presenza e la Parola di chi ha realizzato il Vero.

Salman

Salman Farsi, 'Il Persiano', compagno del Profeta e dell'Imam Alî; Salman Pak, 'il Puro'.
Fa parte del Consesso o Banchetto dei Quaranta, egli è detto "la Mano dei Quaranta". Rappresenta coloro che hanno raggiunto la piena realizzazione spirituale, che 'hanno conosciuto il proprio Sé o Imam'. Egli è la Porta alla Conoscenza di Dio che è la 'Conoscenza del Sé' in quanto Guida o Imam di chi lo riconosce, 'Volto di Dio per la Creazione'.
Nei Versi è anche "Il Barbiere col suo Rasoio d'oro".

Salsal

Nome gnostico di Salman. La Personificazione dell''Acqua della Vita'. Cor.76:15-18 «E qualcuno passerà attorno con vasi d'argento e crateri che son di cristallo - di cristallo d'argento forgiati con armonia; - saranno abbeverati di una coppa il cui licore è miscela di zenzero - di una fonte colà che ha nome Salsabil».

La Cascata della Lode

La Parola che "dalle Altezze giunge" a dissetar il cuore dei Sinceri che ricercano il Senso Ultimo dell'Esistenza. "La Fonte della Prima Tradizione" verso cui si orientano le correnti spirituali che da Essa originano attraverso la Testimonianza eterna dei Quaranta.
E' la 'Vera Religione'. Vedi Cor.30:30 «Drizza quindi il tuo volto verso la Vera Religione, in purità di fede, Natura prima in cui Dio ha naturato gli uomini».

La spada Dhu-l-fiqar

'Non vi è cavaliere se non Alî, non vi è spada se non Dhu-l-fiqar'.
La spada di Alî "dalla Doppia Lama" che taglia il Vero dal Falso. E' la Parola di Alî, di Gesù e di tutti coloro che sono sostanziati dall'Atto d'Essere Assoluto.

Khidr, Colui che insegna ai profeti

Khidr, Al-Khadir, 'il verdeggiante'. In Cor.18 è un 'servo di Dio' che ha l'autorità per guidare i Profeti. La sua conoscenza precede qualsiasi religione ed è il custode dell'Acqua della Vita. È considerato immortale ed è sempre pronto ad aiutare i necessitati.
Il suo culto è molto diffuso ed è corrispondente a quello per Girgis - San Giorgio e, in certi luoghi, a Sarkis, San Sergio. E' spesso associato al profeta Elia.

Quello dalle due corna

Dhu l-Qarnayn. Si veda Cor.18:83-98.

Nuh e l'Arca

Il profeta Noè. Cor.23:23-30.

Junus, Quello del Pesce

Giona, il profeta. si veda Dhu l-Nun, Cor.37:139-148.
Per taluni è esemplare di coloro che hanno realizzato la Conoscenza di Sé.

L'Olio benedetto

"All'Olio benedetto / né d'Oriente né d'Occidente / che arde da Sé / senza lo tocchi Fuoco". Il riferimento è al versetto 'della Luce', si veda Cor.24:35.

La Notte Benedetta

Anche: "Notte che porta in sé l'Arcano / dell'Atto d'Essere Assoluto/ che fa d'ognun Sé stesso"; "Notte del Mistero". La Notte della completa Realizzazione spirituale nella quale s'invera il 'Kun!', il 'Sii!' L'Atto d'Essere Assoluto che porta all'Esistenza tutti gli esseri e tutte le cose. Si veda Laylat ul-qadr, Cor. 97.

Il Mare lontanissimo

"Che è oceano infinito e senza sponde"; [Una luce]... "che vien da profondo Mare / che chiamano l'Oceano senza sponde". L'Oceano della Possibilità Universale, l'Esistenza Assoluta.

Yahia

Giovanni Battista, Vedi Cor.19:7-15.

Maryam e Issa

Maria e Gesù. Vedi Cor.19:16-29.

Chi fu recluso al campo

Hasan al Askarî. Undicesimo Imam sciita. Visse quasi tutta la vita confinato e recluso.

Colui che fu ornamento

Alî Zayn al-Abidin, quarto Imam sciita, detto l''Ornamento dei devoti'. Figlio dell'Imam Hoseyn.

Le Due Stelle

 

"Dal luogo del Segreto / ch'è posto in quella Terra / baciata da Due Stelle".
A Samarra, dove sono sepolti il decimo e l'undicesimo Imam degli Sciiti, Alî al Naqi e Hasan al Askarî.

Le Nove Bocche

Quelle dell'antico fiume Timavo che sfocia vicino a Trieste. "E il Sole che sorgeva sopra le Nove Bocche / s'è messo al Suo servizio per rinnovare il Tempo".

Gli Esclusivi

 

Coloro che fissano i loro occhi sulla lettera delle tradizioni religiose e non ne riconoscono lo Spirito Vivente.

L'Antica Festa dell'Inizio

Now Ruz, il 'nuovo giorno', l'equinozio di primavera.

Principe di Pace e di Giustizia

Melkitsedeq, che ha come Dio l''Altissimo' e il cui sacrificio è di Pane e Vino. A lui Abramo 'paga la decima'. Vedi anche 'Khidr'.

L'Imam Hoseyn. Kerbala, 10 ottobre 680.

"Il Giusto Immacolato / diede il suo Santo Capo / a stirpi senza onore e senza gloria / per loro eterna infamia e perdizione".

Il Signor del Patto

Mithra.

Gesù

"Al Testimone Puro / prescelto dall'Inizio / per indicar per sempre / la Storia di chi trama / per cancellar dal mondo / lo Spirito Vivente / che l'accusa".

I Tre Re

I Magi. Riconoscono la Nascita e la Funzione di Gesù.

La Coppa

Che contiene l'Acqua della Vita, che è il Succo del Senso Ultimo dell'Esistenza, che è la Luce di Gloria, HvarenoFarr dell'Unica Tradizione del Vero. "Ma da tempo a tempo / il contenuto svela / l'Eredità del Sole / in questo mondo / al fin di rivelare / in questi luoghi / i Segni del Sapere / dei Quaranta / nascosti dalla Luce / d'una Coppa / caduta giù dal Cielo / ai nostri piedi".

Il Leone

Haydar, L'Imam Alî.

Le Dodici Sorgenti

I Dodici Imam degli Sciiti.

Makzun

Al-Hasan ibn Yusuf al-Makzun al-Sinjari.

Hasan Tarsis

 

L'Autore dei Fogli.

[*] Riportiamo per esteso la nota del testo:

«I Fogli dei Quaranta sono stati scritti per fornire un Orientamento spirituale a chi ricerca la Conoscenza di Sé in questi tempi e luoghi. La loro Forma è un Invito ad approfondirne i contenuti per coglierne il Significato. La Parola che essi portano va incontro ai "poveri" e ai "sinceri" che non presumono di sapere ciò che in realtà non sanno. Evitiamo quindi di dar indici e glossari che andrebbero a sovrapporsi a ciò che sin qui è stato detto. Rimandiamo invece coloro che fossero intenzionati ad avvicinarsi al Senso spirituale che i Fogli veicolano a prender contatto personalmente con l'Autore e a consultare il sito del Centro Tarsis - www.tarsis.it - che si occuperà di sviluppare con rimandi testuali i contenuti dei versi e i nomi e gli epiteti che in essi si trovano.»


La Ricerca



I Fogli dei Quaranta fanno parte di quella che possiamo definire la Tradizione spirituale sciita del Graal.
Gli elementi di questa Corrente che in ogni tempo è stata espressione della Ricerca dell'Acqua della Vita da parte di coloro che sono "assetati" del Senso autentico dell'Esistenza ha trovato eco in varie concezioni, da quella mazdea a quella cristiana, a quella islamica, incentrandosi nella spiritualità sciita sulla Persona del Cavaliere per eccellenza, l'Imam Alî ibn Abi Talib, cugino del Profeta e sposo di sua figlia Fatima detta az-Zahra, la Risplendente.
Guida esemplare al riconoscimento del Signore della Spada chiamata DhulFiqar è stato sempre Salman Farsi, il Persiano o il Puro (Pak) che è la Porta alla Sua conoscenza e devozione.
Fra essi due vi è il Consesso dei Quaranta del quale entrambi fanno parte e che è manifestazione della Sostanza Purissima del Nome del Signore di questo Tempo, il Dodicesimo Imam della tradizione sciita, presentemente nascosto ma che riapparirà per ristabilire il Senso Reale di tutte le Tradizioni Sacre.
Che i Quaranta si possano ritrovare attorno ad una Tavola Rotonda Celeste sulla quale è imbandito il Desco per coloro che sono realmente necessitati della visione del Volto del Signore è il Segno Maggiore di questa Tradizione che svela in quel Volto la Luce di Gloria che emana dal Santo Vaso del Graal.
E' a quest'Idea eterna di Cavalleria Spirituale che i Fogli richiamano e introducono attraverso quella Fonte d'Acqua Viva che scorrendo attraverso luoghi e tempi diversi e' rimasta sempre identica a sé stessa.


La Coppa



Per affrontare un testo che origina da una Sorgente Tradizionale e che ha in sé i Principi metafisici e spirituali che "incidono" la sfera sottile, e di conseguenza quella del mondo sensibile, è necessario avere un Orecchio e un Occhio che hanno in sé la potenza di uomini e donne "destinati" al Cammino che porta a quel Sé stesso che è chiamato dalle varie Tradizioni in molti modi ma che è essenzialmente Uno.
La Necessità che tali esseri portano nella loro vita è l'unico elemento che può far risuonare il loro cuore alla lettura dei versi che provengono da un'ispirazione spirituale che ha come origine il Sé.
Considerato però che ogni Discesa del Soffio che porta l'Acqua della Parola sfocia inevitabilmente in Immagini che danno Forma particolare alla Corrente della Tradizione Unica è opportuno, a chi volesse inoltrarsi nella comprensione di ciò che gli giunge all'orecchio, avere gli elementi necessari per collocare quell'ispirazione nel tempo e luogo della sua esistenza, per scoprire il suo legame col passato, anche remoto, e la sua spinta verso ciò che verrà, stabilendo così l'appartenenza del testo ad una precisa Corrente spirituale.
Nel caso dei Fogli dei Quaranta la Tradizione celeste, polare e solare che è provenuta "dall'Alto Kara al Basso Kara" e poi da lì, ad arco, è giunta sino a noi, può essere estratta dalle Immagini, dai Suoni e dalle Forme d'ordine spirituale che prendono corpo nella visione interiore di chi ascolta i versi e consuona coi loro contenuti.
Chi fosse sufficientemente libero da preconcetti e pregiudizi e si lasciasse guidare dal Soffio che risuona alla lettura dando forma a Figure esemplari che ritornano spesso nel corso del libro, scoprirebbe che ciò che tale Flusso di parole vuole significare è una Concezione Unica che proviene dalla Fonte della Prima Tradizione per giungere sino a noi attraverso le Parole Vere dei Giusti d'ogni tempo, non tocchi dal peccato dei popoli ai quali il Principio li destinò, per sfociare nel suo ultimo tratto nella Vena sciita della Tradizione islamica, e con il Segreto di Colui che viene, dell'Atteso, arrivare sino a noi intatta e pura.
Il Deposito proviene dalle Stelle o meglio il Vaso nel quale esso fu celato proviene da Lassù e rappresenta l'Acqua e il Cibo spirituali di tutti coloro che sentono il Richiamo della loro Autentica Natura, di quel Sé stesso che è l'Uomo Universale in loro.
Chiamatelo pure Graal, Sang Real, ad indicare il Flusso dell'Acqua della Vita, il Vino chiamato anche Soma, Haoma, Amrita, che disseta i cuori di chi è in Cerca e li porta sino al Sé. Ciò che Esso rappresenta è la Luce della Conoscenza Suprema che non si svela ad altro che al Sé stesso quando colui che a Sé è ritornato, per chiamata predestinata, è "morto" a tutto ciò che non è Lui.
E' l'Eterna Ricerca di quella Luce, che non è d'oriente o d'occidente, che in altri tempi è stata chiamata Cerca del Graal, ma se intesa nel suo Significato Reale, potremmo noi ora chiamarla diversamente?
Sicuramente no.
Aradvi Sura Anahita e Mithra, Maria e Gesù, Fatima e Alì. Queste sono tre delle Forme Esemplari che la Tradizione d'origine celeste ha preso nel Passaggio da un Tempo ad un altro. Anche se molti Nomi possiede la Diade Divina a seconda della Tradizione di riferimento. La Sostanza Celeste di quei Nomi fonda la Tradizione Primordiale dalla quale deriva la Parola che non muore, Madre d'ogni Vero Libro che sia scritto perché inscritto con la Luce delle Stelle sulla Volta del Cielo.
Sirio e Orione, Tir-Tishtrya, la Tradizione di Tarsis.


Orientamenti



Il Sentiero

Il Lupo

L'Ariete

La Tradizione

Il Vivente

La Testimonianza

Le Forme

La Presenza

L'Intenzione

La Comunita'

Le Regole

La Via



Trieste, 27 novembre 2017


Chi volesse approfondire i contenuti degli scritti che precedono unitamente a quelli de "I Fogli dei Quaranta" può prendere contatto col Centro
al seguente indirizzo:


Eugenio Tabano - Via Diaz 21 - 34124 Trieste - Italia
Tel.+39 3475225441
posta@tarsis.it


Nell'immagine geometrica che compare nell'intestazione è riprodotto quattro volte il nome dell'Imam 'Ali (a.s.) in caratteri arabi stilizzati (calligrafia kufica).