Tarsis


Il Sentiero Spirituale




Pochi sono coloro che cercano realmente Sé stessi e che vivono la religione di nascita o acquisita per scelta come mezzo per giungere alla Verità.
Ognuno ovviamente secondo la misura che gli è stata destinata.
Molti disconoscono il Vivente e il fatto che vi possa essere qualcuno che quella Verità testimoni.
Molti vivono la religione dei padri senza che il Reale Soffio dello Spirito ne vivifichi i contenuti.
E i molti sono molti ovunque essi si trovino.
Solo chi ha Necessità profonda dello Spirito di Verità ne trova le tracce, ne respira il Profumo.
Per noi questo Soffio è la Parola di Alî, il Vivente, Origine e Fine del nostro Cammino.
E’ quindi al Signore dei Credenti, al Principe delle Api, che noi rimettiamo la nostra Azione.
Ora, nel passato e nel futuro e fin quando Dio lo voglia.


Il Centro

Il Deposito

La Radice

I Quaranta

La Trasmissione


La Via Spirituale di Tarsis è un orientamento metafisico fondato sui Principi dell'Atto d'Essere Assoluto che fa d'ognuno Sé stesso e di Colui che, essendo ridiventato Sé stesso quale è sempre stato, si fa Garante e Testimone Vivente dell'Atto che lo ha portato all'Essere. Tale Atto si personifica in Alî ibn Abi Talib e il suo Garante in Salman Farsi o Pak, il Persiano e il Puro. Per ciò considerando queste due Figure esemplari come l'Asse del nostro Cammino, la nostra Via segue un Orientamento spirituale sciita proprio ad una Scia eterna che, avendo come origine e fine la Persona di Alî, il Principe delle Api, assume la Forma di un'Alawiya celeste che sostanzia con la sua luce i nostri passi rivestendoli con il suo Nome.



I Fogli dei Quaranta

Edizioni Il Murice, Trieste, aprile 2017. 221 pp.


Prefazione

Non tutti i versi dei Fogli, scritti tra il 2012 e il 2017, riguardano direttamente la situazione venutasi a creare in Siria per l’intervento di interessi estranei a quelli del popolo siriano ma in questa raccolta compaiono sicuramente molti rimandi a ciò che è accaduto e accade in quel luogo.
Ciò che gli scritti riportano vuole stare sul piano che è loro proprio, “in medio mundi", dove si stagliano le Forme degli eventi che sono avvenuti e avverranno. È lì, in quel “luogo che non è un luogo” che si decidono le sorti del mondo concreto e gli accadimenti che in esso si manifestano.
È su quel piano che le battaglie si vincono e si perdono, che l’azione degli ingiusti ha libero corso o può essere fermata. È su quel piano che il coraggio di un popolo che difende la propria Terra e la propria dignità trova linfa, sostegno e spinta. Esattamente come accade oggi in Siria dove l’intrigo di chi vuole dividere per imperare si scontra con la volontà di uomini e donne che resistono a delle forze che in altri casi avrebbero già raggiunto il loro fine: disgregando, dare in pasto una terra agli oppressori di turno manovrati da lontano, oltre le sponde dell’oceano, da vicino, nelle sabbie “ingrassate” dal petrolio e in quella che fu un tempo la sede di Bisanzio, e da chi purtroppo ci sta qui accanto, in quest’Europa macchiata nelle parole, nell’azione e nel pensiero dalla connivenza con le forze della distruzione e chi le sostiene. Dio aiuti la Siria e chi la difende.

Introduzione

La Nota




Il Sentiero dei Lupi

Edizioni Le lettere scarlatte, Trieste, giugno 2019. 146 pp.


Prefazione

Dar ragione d’una Via, riscoprendone l’origine, le tappe e i passaggi sino a giungere, dopo un lungo cammino, di nuovo prossimi all’Inizio. Dar Forma a un Sentiero che nasce dai Padri, con essi procede e attraversa, s’avanza e percorre sino a giungere a noi. Il Fuoco è lo stesso, di tappa in tappa, acceso dallo stesso ardore che dà corpo a una Stirpe stabilita a portar con sé la Coppa dell’Acqua dello Spirito. Che sia nei secoli, nei millenni o nella vita di un uomo la sostanza dei Passi non cambia e la direzione è quella, l’Antico Cammino dei Lupi nel loro aspetto e funzione di portatori della Tradizione, di fondatori di una Civiltà che né l’oro né il gioco né il lavoro aveva come fini. Ma come fine aveva la conoscenza dell’Uomo e del suo Compito, in questo e in ogni mondo.
E la Terra dei Lupi è il luogo di partenza e il luogo di stabilimento della Tradizione che essi portano con sé in ogni dove essi si fermino a concepire la Forma del loro anelito posto a servizio dell’Uomo e della sua Conoscenza.
Il Sentiero che conduce alla Terra dei Lupi è frutto dell’incedere dell’Uomo nel mondo buio, sordo e cieco di un’umanità sempre più estranea al reale Fine dell’Esistenza. La Conoscenza di Sé che è l’Uomo nell’uomo, l’Atto supremo che nasce dalla nuda Potenza, dalla totale Ricezione dell’Ordine dello Spirito. E il Lupo è la Volontà dell’Uomo che tale Atto ha compiuto e che in grazia d’Esso porta il suo seme nel mondo e in ogni vita.
Questa raccolta di versi, Il Sentiero dei Lupi, riporta la Testimonianza d’ordine metafisico, spirituale e Tradizionale che passa sotto il nome di "Tarsis" alla sua Terra d’origine. Perché dove vi è un Fuoco che arde in cuori credenti che offrono al Cielo ciò che Esso ha loro donato, là vi è la Terra dei Lupi, memori del Segreto della reale natura dell’Uomo, memori di colui che è nemico di tale segreto e dello spirito vivente che lo cela in sé.
E’ a quel Lupo che difende l’uomo dal Nemico che lo minaccia da sempre che questa raccolta di versi è dedicata.

Trieste, 15 febbraio 2019




I Fogli dell'Arca

(Prossima pubblicazione)


Prefazione

I Fogli dell'Arca, scritti a Trieste nel 1991, trattano dell'Atto d'Essere Assoluto che fa d'ognuno Se stesso che ogni Tradizione sacra degna di tal nome definisce intemporale ed eterno.
L'Atto è il Cuore della Conoscenza che l'uomo ha dell'Incondizionato e dell'Assoluto, cuore che è l'essenza stessa dell'Intelligenza che ritorna alla propria Ragion d'Essere o Principio come un raggio di sole rientra nel Sole che l'ha originato consumandosi nella sua Luce e ridiventando Se stesso quale è sempre stato.
Tale Conoscenza è il cuore d'ogni conoscenza perché è la Conoscenza del Sé il cui Riconoscimento e Realizzazione è definito dalle Tradizioni sacre d'Oriente e d'Occidente come il Fine Supremo dell'Uomo.
L'orientamento a tale Fine è stato il fondamento della Testimonianza spirituale di "Tarsis", nome simbolico che indica il "luogo" nel quale s'è inverata la Realizzazione dell'Atto di Conoscenza di Sé.
È che l'Atto d'Essere se non è "Vivente" rimane inconoscibile ad altri che a Se stesso.
Ed è perciò che se Esso si realizza nel cuore dell'uomo la vita di colui che lo accoglie diventa Garanzia della sua Realtà in un certo tempo e luogo.
Questo è ciò che suggerisce il testo che segue, articolando con la Parola che da quell'Atto proviene la sostanza spirituale del Fine supremo dell'Uomo, la sua Realizzazione e la sua Testimonianza in questo mondo.

Trieste, 23 aprile 2019




17 giugno 2019



Eugenio Tabano, nato il 16 ottobre 1956. Ha stabilito il Centro Tarsis a Trieste all'inizio del 1990. Ha scritto I Fogli dell'Arca (1991, Ed. Le lettere scarlatte, Trieste, 2019), I Fogli di Salman (1994), I Fogli dei Quaranta (Ed. Il Murice, Trieste, 2017), I Fogli della Lode (2018), Il Sentiero dei Lupi (Ed. Le lettere scarlatte, Trieste, 2019), I Fogli della Lotta (2019). È anche l'autore degli scritti che sono comparsi sul sito www.tarsis.it dal 2012 ad oggi.


Eugenio Tabano - Via Diaz 21 - 34124 Trieste - Italia
Tel.+39 3475225441
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Immagine con riprodotto quattro volte il Nome 'Ali in caratteri arabi
												stilizzati (calligrafia kufica)

Il simbolo riproduce quattro volte il Nome 'Ali in calligrafia kufica.