Tarsis




L'Orientamento Spirituale


L’orientamento si rivolge a chi sente un richiamo verso un Modo di vita e di essere più sensato di quello che sta vivendo, costretto dalle proprie abitudini o da quelle sollecitate dall’ambiente circostante ad affrontare le cose in modo superficiale e miope. Questo a partire dal carattere personale sino a giungere ai vari livelli d’interesse dai quali la persona è “occupata”. Quali che siano i piani nei quali la propria azione è coinvolta, culturali, politici, religiosi od altro, l’Educazione della propria Intelligenza è un fatto che va “oltre” tali piani, va verso il Senso della vita, campo nel quale ognuno viene gettato e dal quale è bene che egli esca avendo ben chiare certe verità e certi valori che all’inizio e durante il cammino erano poco chiari o addirittura mancanti. A ciò serve l’orientamento spirituale. Orientamento verso il Senso della vita che qualifica l’agire dell’uomo e non lo rende vano e “sprecato”.
L’orientamento quindi serve a capire chi si è e dove si va, senza dar per scontato che quello che si sta facendo in quel momento abbia un senso reale se esso resta “staccato” dall’Intelligenza spirituale che dovrebbe dargli valore e significato.
In tutte le Tradizioni questo orientamento è dato dalla Discriminazione di quello che in noi e nelle nostre vite è essenziale e ciò che invece è sovraggiunto e di superficie, nei modi e nei pensieri. Uno è il Sé reale che dimora nel centro dell’Essere, altro è l’io individuato in un corpo e in una mente. La Ricerca che porta alla conoscenza del primo è ciò che dà Valore alla vita, il racchiudersi sul secondo e presumere che solo esso esista è perdere la possibilità che ci è stata data e che si concluderà con la nostra morte.
A questo serve l’Orientamento, a far acquisire alla vita il senso che le spetta, a far venire alla luce ciò che ogni cosa che ci circonda pare voglia nascondere e “coprire”.
Per questo abbiamo detto che la Cultura del Senso della Vita come la intendevano gli uomini e i popoli che non di solo “pane” vivevano è ciò che un orientamento reale ha come fine di far scoprire. E’ tale “scoperta” che restituisce ad ogni vita la sua dignità ed è bene “iniziarla” fin che si è in tempo perché è proprio lì che si decide il Destino proprio e quello del mondo che ci circonda.
E ogni persona strappata alla dimenticanza di Sé è un essere ricondotto alla sua dimensione autentica, quella di “essere umano”.

Trieste, 2013


Il Fine

Qui si persegue la Conoscenza del Sé autentico dell’uomo che è altro dalle sue “proiezioni” nel corpo e nella mente.
Tale conoscenza del Sé è Conoscenza dell’Imam del proprio essere che è la Guida d’ogni essere.
L’Imam è il Vero in Atto e la sua Realtà è il “Sii!” che fa d’ogni essere Sé stesso.
L’Imam è il Fine d’ogni nostro atto dotato di Senso perché la Sua Natura è d’essere il Significato d’ogni Esistenza.
Tale senso si manifesta nel cuore d’ogni essere quando è baciato dalla Luce del Suo Signore come si manifestò a Maria ch’è Fatima, Regina delle Donne.
Esso è Pieno nell’Uomo ch’è ritornato ad essere Sé stesso, sino in Fondo.
Ed è l’Imam che è l’Uomo e che è Garante di Verità per chi ricerca il Senso del suo essere al mondo.
Prima d’essere nel tempo è alla sua Porta d’Entrata che Esso “si staglia”.
E’ all’Orizzonte dello Sguardo di chi “sente” il Richiamo della sua Intelligenza che albeggia la luce del Suo Occhio che è la Fonte della Vera Vita.
Acqua Benedetta che scende dall’Alta Montagna del Cuore sulla cui Cima sta il Leone di Dio, l’ultimo Fine del nostro andare.
Chi Lo riconosce lì Lo riconosce qui e ad Esso è ricondotto, inevitabilmente.
Questa è per noi la Scia qualsiasi veste prenda in questo Mondo.
Non furono i campioni d’una stirpe benedetta quelli che pensarono di mettere a morte il Figlio dell’Uomo né coloro che vollero cancellare dalla faccia della terra il Figlio dell’Imam.
Hanno un nome e una forma i Nemici dell’Uomo.
In ogni tempo e in questo tempo.
E se in un luogo vi è un Atto Vivente che attesta il Vero lì vi sono i suoi sciiti, seguaci dalla Fede certa e chi ne vuol spazzare via il Soffio ed il Ricordo per tema che l’Errore venga in luce.
Con questi dove si sia non vi può essere Pace perché il Vero e il Falso solo il Maligno unisce.
E il Frutto che ne esce amaro come il fiele ch’è presunzione e inganno non è cibo da Uomo ma impasto per l’Inferno.
I Sinceri son coloro che tale cibo rifiutano in un Digiuno ordinato dal Vero che dura per sempre.

Trieste, 2013



I Quaranta

L’Imam Alî è il Principe delle Api in quanto Signore della Conoscenza Suprema che è “Miele” per chi la cerca e “Miele” per chi la trova.
Entrambi non possono che essere “seguaci dell’Imam” ovvero sciiti nel senso autentico della Parola.
I Quaranta sono coloro che hanno per dono di Dio realizzato il Vero nel proprio tempo e luogo e ne sono divenuti Testimoni per coloro che il Vero sinceramente ricercano.
Il loro Signore è il Leone di Dio e la loro Mano è la Mano di Salman pronta alla Stretta Antica coi Sinceri, la loro Parola taglia il Vero dal falso ed è Acqua per i Bisognosi che cercano la luce del Suo Volto.
Sui libri raramente se ne troverà le tracce e a che prò cercarle in essi senza la vicinanza d’un Salman del Momento che l’Acqua della Vita porta in Sé?
La comprensione di chi sia il Salman del Momento implica la spiegazione della Funzione di Salman nella gnosi sciita, la chiarificazione della sua Persona esemplare più profonda del suo apparire storico così come la Realtà Eterna dell’Imamato è la Sostanza Autentica della sua manifestazione temporale.
Così come esiste una Scia eterna esiste anche una scia storica e la Persona dell’Imam Alî che ne è a Fondamento può essere vista sotto questi due aspetti.
Chi ha riconosciuto pienamente il proprio Signore e realizzato la Conoscenza di Sè segue la Scia eterna e conferma il Significato Reale della sua manifestazione storica. Chi si ferma a quest’ultima è come se si fermasse alla lettera dimenticandone il Significato e ne diminuisse la “portata” non dissimilmente da tutti coloro che non ne riconoscono la Natura né la legittimità storica riducendola al piano delle contingenze temporali.
La Religione del Vero è quindi la Fede di coloro che seguono il Significato Eterno dell’Imamato per ciò riconoscendone anche la manifestazione storica.
Essa è la Tradizione dei Quaranta che sono “i Veri Giusti di ogni tempo e in ogni luogo il Salman del Momento che l’Acqua della Vita porta in Sé”.

Trieste, novembre 2014



La Gnosi

La Gnosi orienta alla Realtà profonda del Senso della Via Spirituale che lega la scintilla di Luce presente nel cuore dell’uomo alla sua Sorgente e Fonte che è Intelligenza Purissima e Sole spirituale dal quale essa scaturisce e, quando giunge il suo momento, ritorna, riconoscendo in Esso il Suo Signore e Guida. Tale Signore e Guida noi chiamiamo Alî, realtà profonda e Luce esemplare di Colui che storicamente fu genero e cugino del Profeta Muhammad e di tutti gli Imam della Sua Famiglia, sino al Vivente Signore di questo tempo, il Dodicesimo. La Luce esemplare è il “Volto che non passa” verso il quale ogni vero credente rivolge la sua Fede, in purità di cuore. Questa è la Vera Religione che è l’essenza di ogni religione.
È in questa Forma che Alî, “Il più Elevato” ('Alî al-'Ala), è definito anche il “Principe delle Api”, ovvero il Signore delle scintille di Luce presenti nei cuori dei credenti.
La sua Realtà essenziale è inscritta in Cielo ed è una in Sé e nei Nomi che le sono stati dati nel corso del tempo. Questa Realtà di Luce che è stata, è e sarà, è “entrata” nella Famiglia del Profeta Muhammad vivificandola con la Sua Acqua Santa e baciandola con la Sua Conoscenza e si è trasmessa poi agli Eredi legittimi, gli Imam benedetti sino al Dodicesimo che, con il Nome di Muhammad al-Mahdi riporterà la Giustizia in una terra sopraffatta dall’Oppressione e dall’Ingiustizia, in Nome di Gesù e Hoseyn e di tutti i veri Giusti colpiti dalla Menzogna e dalla Violenza dei Nemici del Vero e del Vivente.
Il Segreto della Realtà essenziale di Alî è stato riconosciuto da Salman il Persiano, il Puro, erede di un’Antica Tradizione, che fu accolto, per dignità spirituale, dal Profeta Muhammad nella sua Famiglia (Salman minna Ahl-ul-bayt), divenendo Amico Prossimo di Alî ibn Abi Talib.
E come la Realtà della Signoria dell’Altissimo passava da Imam a Imam, il Segreto di quella Realtà fu trasmesso da “Salman” a “Salman” ovvero a chi ne ricopriva la funzione presso gli Imam successivi formando così quella “catena dell’Acqua della Vita” che fa acquisire a chi la trasmette il nome di Salsal. È così che la Realtà e il Segreto che la custodiva arrivarono sino al Dodicesimo Imam dove Realtà e Segreto divennero un unico e identico Nome che è “il Vivente prima di ogni Vivente, il Vivente dopo ogni Vivente, il Vivente quando non vi sono più viventi” e la cui “Causa è una causa di Dio, il cui Segreto è il Segreto di Dio, il cui Mistero è il Mistero di Dio”, “Residuo” di Dio sulla terra.
È la Trasmissione del Nome del Vivente e della Sua Causa che ogni “Salman del Momento” porta con sé lungo il corso dei tempi partecipando nel “suo tempo” alla lotta spirituale contro il Nemico dell’Uomo e i suoi aiutanti, qualsiasi forma essi prendano. E questo sino alla fine dei Tempi.
Quale sia il legame che unisce il “Salman del Momento” col Signore del Tempo solo Dio lo sa perché è solo Lui che stabilisce in ogni tempo chi debba essere il suo “Residuo” sulla terra.
Il nostro orientamento si fa Portatore del Deposito che Salman il Persiano, il Puro porta con sé attraverso la linea dei suoi “discendenti” che, intatta nei tempi, trasmette quella Parola che è Acqua di Vita spirituale a coloro che hanno sincera necessità di sentirla e di seguirla sino alla sua Fonte.

Trieste, 3 maggio 2020




21 dicembre 2020



Eugenio Tabano nasce a Trieste il 16 ottobre 1956. Si occupa da decenni degli aspetti metafisici e spirituali della Ricerca Tradizionale della Conoscenza di Sé. All’inizio degli anni '90 stabilisce a Trieste il Centro Tarsis che orienta a tali temi. Ha pubblicato I Fogli dei Quaranta (Il Murice, Trieste, 2017), Il Sentiero dei Lupi (Le lettere scarlatte, Trieste, 2019) e I Fogli dell’Arca (Le lettere scarlatte, Trieste, 2019). È anche l’autore degli scritti che sono comparsi sul sito www.tarsis.it dal 2012 ad oggi.


Eugenio Tabano - Centro Studi Tarsis
Via Diaz 21 - 34124 Trieste - Italia
Tel.+39 3475225441
posta@tarsis.it

Rappresenta la Terra dei Lupi, che è la Terra dei Padri, che è la Terra dei Quaranta.

Il simbolo rappresenta quattro volte il Nome 'Alì.