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Il Lupo

Trieste, 2011

Dove vai Lupo della steppa
nella Foresta di Betulle
sopra la candida Neve
senza lasciar tracce
Dove vai Signore dagli occhi alterni
come la vita, chiara e scura
come il giorno, bianco e nero
come il cielo, ornato dal Sole e dalla Luna
Dove vai, Uomo dal pelo fulvo
per i Cammini di ghiaccio e fuoco
Dove vai Guida Invisibile
per noi proscritti e reietti
abbandonati e soli
stranieri e solitari
Dove sei, Lupo celeste,
Guida dei Sette
Guardiano della Soglia

Oltre la Parete io sono
nell’Altro Mondo vicino a questo mondo
nell’Altro Tempo vicino al vostro tempo
seduto sulla Pelle d’Agnello
del Sacro Ariete del Cielo
d’ˆAlî.
In volo sono, oltre i confini del Sole
dove il mare infinito di neve
dove il Ghiaccio immortale
t’accoglie.
Dove l’Acqua che sgorga
si trasforma in Cascata
che dalle Altezze giunge
portando con la Lode
il Vino e il Pane sacri
ai piedi dei Quaranta.

I Tempi son venuti
Nel Cielo sono i Segni
che orientano a Occidente.

Dinanzi a chi è seduto
sulla Bianca Pelle
ora c’è lo Scrigno Antico
che s’aprirà alla luce
quando il Signor del Tempo
accenderà la Notte
col Fuoco del Suo Soffio.


* * *

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