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Il Libro

Trieste, 10 ottobre 2017

In riferimento alla nota 1, pag. 219 de “I Fogli dei Quaranta” di Eugenio Tabano, Edizioni Il Murice, Trieste, aprile 2017.

«I Fogli dei Quaranta sono stati scritti per fornire un Orientamento spirituale a chi ricerca la Conoscenza di Sé in questi tempi e luoghi. La loro Forma è un Invito ad approfondirne i contenuti per coglierne il Significato. La Parola che essi portano va incontro ai ‘poveri’ e ai ‘sinceri’ che non presumono di sapere ciò che in realtà non sanno. Evitiamo quindi di dar indici e glossari che andrebbero a sovrapporsi a ciò che sin qui è stato detto. Rimandiamo invece coloro che fossero intenzionati ad avvicinarsi al Senso spirituale che i Fogli veicolano a prender contatto personalmente con l’Autore e a consultare il sito del Centro Tarsis - www.tarsis.it - che si occuperà di sviluppare con rimandi testuali i contenuti dei versi e i nomi e gli epiteti che in essi si trovano.»


Diamo qui sotto delle chiarificazioni su alcuni nomi ed epiteti presenti nel testo:

Principe delle Api, Alî

L’“Unico Signore”; “Principe del Miele e della Lode / Signore delle Api e delle Stelle”; il Fine spirituale, Donatore della Conoscenza Suprema, Signore dei Veri Credenti.

Fatima

“La Purissima Immacolata”, storicamente è la figlia del Profeta Muhammad, sposa dell’Imam Alî, madre degli Imam Hasan e Hoseyn.
Fatima è detta az-Zahra “la Splendente”. E’ una personificazione della Luce che illumina l’anima del credente quando è baciato dallo ‘Sguardo’ del suo Signore.

Aradvi Sura Anahita

La Signora delle Acque, nei Versi: “la Dama della Fonte”, “la Bianca Dama”. E’ una personificazione dell’‘Acqua Suprema’; “La sua Essenza è Ahurica / il Succo della Vera Religione.” Rappresenta la Fede del Vero Credente.

Surya

La ‘Terra del Sole’; “Mondo di mezzo / brillante come il Sole”. Se si considera il Sole spirituale, la sua Terra è quel luogo in ‘medio mundi’ in cui prendono Forma i Principi spirituali. Si veda la prefazione al testo. Si veda anche la voce: Caverna.

I Dormienti

“E i Dormienti si rigirano / sul letto del Mare”. Sono un riferimento alla Sura 18 del Corano. Si ricollega alla leggenda dei ‘Sette dormienti di Efeso’ e del loro cane. In essa si narra una storia esemplare che racconta di un piccolo numero di veri credenti che per sfuggire agli Oppressori si rifugiano in una grotta e lì restano miracolosamente addormentati per secoli, protetti dal Sonno di Dio.

La Caverna

“La Caverna nascosta dalla cecità dei cuori”.
Può rappresentare l’Alam al-Ghayb il Mondo Invisibile o ‘spirituale’. Vedi ‘il Grido’: “Chi pensa si tocchi e veda / con gli occhi della carne tale luogo / sbaglia la prospettiva / e cade giù nel vuoto. / Ma il Luogo è Vero / e ha una Forma / per gli occhi di quei cuori / chiamati lì a raccolta”.
Può rappresentare anche il ‘cielo stellato’, il ‘firmamento’ inteso proprio come ‘ciò che è fisso, stabile’ e non muta con lo scorrere del tempo.

Il Cane

“Del resto Egli è l’Amico dei Sette / e il Signor dei Quaranta”; “Il Cane che veglia”; “il Cane alla Soglia”; “quel Cane che nel cielo è Lupo”. E’ colui che guida e protegge i credenti. Vedi Cor.18:18.

I Sette

Sono Coloro che tramandano l’Antica Tradizione attraverso i secoli, da un ciclo ad un altro, attraverso i diversi periodi dominati da una o dall’altra religione, cultura o tradizione. “Da Sole a Sole passa / la Saggezza degli Antichi / da Ciclo a Ciclo / l’Arcano delle Stelle”. Vedi anche la voce sui Quaranta.

Il Gallo

Simbolo Solare. E’ chiamato Pazirik, con riferimento all’antica cultura delle steppe euroasiatiche.
Nei versi è posto in Cielo “che dall’alto della Volta / guarda le Distese sconfinate”. E “Attende di lanciar al Sole / il Grido che l’annuncia”.

Il Pavone

Simbolo Celeste. Nei Versi de ‘Il Monte’ è collegato ai Quaranta e al Monte Sinjar.

Il Sole

Il Sole spirituale. Nei Versi “non è l’Astro che v’abbaglia” ma il “Sole Vittorioso”, il “Sole Invitto”, il “Sole che mai muore e mai si spegnerà”.
Rappresenta il Sé della cui Luce è costituito lo Spirito dei Veri Credenti e nella sua Forma Esemplare la Sostanza stessa dei Quaranta che è un’unica Luce che da Lui proviene e a Lui ritorna.

Il Sole d’Occidente

E’ il Resurrettore che viene ‘alla fine del tempo’, il Qa’im, è il Sé che chiama alla Conoscenza di Sé che è Lui stesso. Vedi Cor.20:108-111. «In Quel Giorno tutti seguiranno i Passi d’Uno che Chiama e non svia nel Cammino, e basse saranno le voci di fronte al Misericordioso, e tu non potresti udire allora altro che un fruscio di passi leggero. In quel giorno a nulla serviranno intercessioni, eccetto di colui cui lo permetterà il Misericordioso e sia a Lui accetto il suo dire. Egli conosce ciò che è avanti a loro e ciò che è dietro di loro, e la scienza loro non riesce ad abbracciarLo. Umili saranno gli sguardi di fronte al Vivente, Colui che di per Sé eterno esiste, e disperato sarà il portatore di iniquità».

I Quaranta

Sono “i veri Giusti d’ogni tempo e in ogni luogo il Salman del Momento che l’Acqua della Vita porta in sé”.
Yazata, Rijal al-Ghayb, Abdal, Erenler, Kirklar, Cehel Tan, Nuqabâ e Nujabâ. Esseri dalla completa Realizzazione spirituale. Pleroma degli ‘Amici di Dio’ che sono Tramite tra i Bisognosi dell’Acqua della Vita e Colui che la dona ai “Poveri e Sinceri”. I Quaranta “sono Uno”. Vedi anche la voce su “I Sette”.

Il Banchetto dei Quaranta

“Un Banchetto Eterno / che rinnoverà la Terra” su di Esso son posti “Il Fuoco e l’Acqua / e il Pane e il Vino sacri” che sono la Presenza e la Parola di chi ha realizzato il Vero.

Salman

Salman Farsi, ‘Il Persiano’, compagno del Profeta e dell’Imam Alî; Salman Pak, ‘il Puro’.
Fa parte del Consesso o Banchetto dei Quaranta, egli è detto “la Mano dei Quaranta”. Rappresenta coloro che hanno raggiunto la piena realizzazione spirituale, che ‘hanno conosciuto il proprio Sé o Imam’. Egli è la Porta alla Conoscenza di Dio che è la ‘Conoscenza del Sé’ in quanto Guida o Imam di chi lo riconosce, ‘Volto di Dio per la Creazione’.
Nei Versi è anche “Il Barbiere col suo Rasoio d’oro”.

Salsal

Nome gnostico di Salman. La Personificazione dell’‘Acqua della Vita’. Cor.76:15-18 «E qualcuno passerà attorno con vasi d’argento e crateri che son di cristallo - di cristallo d’argento forgiati con armonia; - saranno abbeverati di una coppa il cui licore è miscela di zenzero - di una fonte colà che ha nome Salsabil».

La Cascata della Lode

La Parola che “dalle Altezze giunge” a dissetar il cuore dei Sinceri che ricercano il Senso Ultimo dell’Esistenza. “La Fonte della Prima Tradizione” verso cui si orientano le correnti spirituali che da Essa originano attraverso la Testimonianza eterna dei Quaranta.
E’ la ‘Vera Religione’. Vedi Cor.30:30 «Drizza quindi il tuo volto verso la Vera Religione, in purità di fede, Natura prima in cui Dio ha naturato gli uomini».

La spada Dhu-l-fiqar

‘Non vi è cavaliere se non Alî, non vi è spada se non Dhu-l-fiqar’.
La spada di Alî “dalla Doppia Lama” che taglia il Vero dal Falso. E’ la Parola di Alî, di Gesù e di tutti coloro che sono sostanziati dall’Atto d’Essere Assoluto.

Khidr, Colui che insegna ai profeti

Khidr, Al-Khadir, ‘il verdeggiante’. In Cor.18 è un ‘servo di Dio’ che ha l’autorità per guidare i Profeti. La sua conoscenza precede qualsiasi religione ed è il custode dell’Acqua della Vita. È considerato immortale ed è sempre pronto ad aiutare i necessitati.
Il suo culto è molto diffuso ed è corrispondente a quello per Girgis - San Giorgio e, in certi luoghi, a Sarkis, San Sergio. E’ spesso associato al profeta Elia.

Quello dalle due corna

Dhu l-Qarnayn. Si veda Cor.18:83-98.

Nuh e l’Arca

Il profeta Noè. Cor.23:23-30.

Junus, Quello del Pesce

Giona, il profeta. si veda Dhu l-Nun, Cor.37:139-148.
Per taluni è esemplare di coloro che hanno realizzato la Conoscenza di Sé.

L’Olio benedetto

“All’Olio benedetto / né d’Oriente né d’Occidente / che arde da Sé / senza lo tocchi Fuoco”. Il riferimento è al versetto ‘della Luce’, si veda Cor.24:35.

La Notte Benedetta

Anche: “Notte che porta in sé l’Arcano / dell’Atto d’Essere Assoluto/ che fa d’ognun Sé stesso”; “Notte del Mistero”. La Notte della completa Realizzazione spirituale nella quale s’invera il ‘Kun!’, il ‘Sii!’ L’Atto d’Essere Assoluto che porta all’Esistenza tutti gli esseri e tutte le cose. Si veda Laylat ul-qadr, Cor. 97.

Il Mare lontanissimo

“Che è oceano infinito e senza sponde”; [Una luce]... “che vien da profondo Mare / che chiamano l’Oceano senza sponde”. L’Oceano della Possibilità Universale, l’Esistenza Assoluta.

Yahia

Giovanni Battista, Vedi Cor.19:7-15.

Maryam e Issa

Maria e Gesù. Vedi Cor.19:16-29.

Chi fu recluso
al campo

Hasan al Askarî. Undicesimo Imam sciita. Visse quasi tutta la vita confinato e recluso.

Colui che fu ornamento

Alî Zayn al-Abidin, quarto Imam sciita, detto l’‘Ornamento dei devoti’. Figlio dell’Imam Hoseyn.

Le Due Stelle

“Dal luogo del Segreto / ch’è posto in quella Terra / baciata da Due Stelle”.
A Samarra, dove sono sepolti il decimo e l’undicesimo Imam degli Sciiti, Alî al Naqi e Hasan al Askarî.

Le Nove Bocche

Quelle dell’antico fiume Timavo che sfocia vicino a Trieste. “E il Sole che sorgeva sopra le Nove Bocche / s’è messo al Suo servizio per rinnovare il Tempo”.

Gli Esclusivi

Coloro che fissano i loro occhi sulla lettera delle tradizioni religiose e non ne riconoscono lo Spirito Vivente.

L’Antica Festa dell’Inizio

Now Ruz, il ‘nuovo giorno’, l’equinozio di primavera.

Principe di Pace e di Giustizia

Melkitsedeq, che ha come Dio l’‘Altissimo’ e il cui sacrificio è di Pane e Vino. A lui Abramo ‘paga la decima’. Vedi anche ‘Khidr’.

L’Imam Hoseyn. Kerbala, 10 ottobre 680.

“Il Giusto Immacolato / diede il suo Santo Capo / a stirpi senza onore e senza gloria / per loro eterna infamia e perdizione”.

Il Signor del Patto

Mithra.

Gesù

“Al Testimone Puro / prescelto dall’Inizio / per indicar per sempre / la Storia di chi trama / per cancellar dal mondo / lo Spirito Vivente / che l’accusa”.

I Tre Re

I Magi. Riconoscono la Nascita e la Funzione di Gesù.

La Coppa

Che contiene l’Acqua della Vita, che è il Succo del Senso Ultimo dell’Esistenza, che è la Luce di Gloria, HvarenoFarr dell’Unica Tradizione del Vero. “Ma da tempo a tempo / il contenuto svela / l’Eredità del Sole / in questo mondo / al fin di rivelare / in questi luoghi / i Segni del Sapere / dei Quaranta / nascosti dalla Luce / d’una Coppa / caduta giù dal Cielo / ai nostri piedi”.

Il Leone

Haydar, L’Imam Alî.

Le Dodici Sorgenti

I Dodici Imam degli Sciiti.

Makzun

Al-Hasan ibn Yusuf al-Makzun al-Sinjari.
Comandante militare e poeta alawita del XIII sec. originario del Sinjar. Profondo conoscitore dell’Islam sciita e della sua gnosi.

Hasan Tarsis

L’Autore dei Fogli.



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