< Precedente Pagina Principale Successiva >

La Presentazione

Trieste, maggio 2017

“I Fogli dei Quaranta” di Eugenio Tabano, Edizioni Il Murice, Trieste, aprile 2017. 221 pp.

Un testo che viene da lontano e che mira lontano, questa la sensazione che si ha alla lettura dei versi che compongono la raccolta titolata ‘I Fogli dei Quaranta’. Viene da un lontano passato e origina dalla Fonte dell’Acqua della Vita che ha irrorato la penna di coloro che furono a Oriente come a Occidente i cantori d’una Cavalleria Spirituale in possesso d’una consapevolezza di cuore e d’intelletto che dal Medioevo ad oggi è sicuramente venuta a mancare.
E’ che Madonna Intelligenza che animava la Ricerca e il Fine eminentemente spirituale di Dante e di certi poeti suoi contemporanei, portati a una Milizia di Fedeli d’Amore che univa il suolo Italico con quello Persiano, lasciava segni chiari anche nella storia con la fedeltà a quell’Idea Imperiale che specchiava sulla terra la Regalità celeste dello Spirito.
A metà strada tra quei due suoli sta la terra di Surya che in età antica, in quella media e fin nell’ultima è stata ponte tra quei due mondi.
E’ proprio lì che l’Autore mette a fuoco la sua visione e la sua concezione attingendo dal fluire dei secoli la linfa dell’ispirazione che, sbocciata ‘all’inizio del Ciclo dell’Ariete’, seguendo una vena sotterranea d’Acqua pura, passò attraverso la città di Kufa, nel basso Iraq, culla della gnosi sciita, per giungere poi attorno all’anno mille in Siria, sulla costa orientale del Mediterraneo, per stabilire in quei luoghi il proprio Spirito.
Ed è a essa, alla Siria, che l’Autore dedica la prefazione di questo libro e implicitamente il testo stesso, radicato nell’Oltre e nella storia che stiamo vivendo, in attesa del ritorno di Colui, che egli, con tutta una Tradizione spirituale d’origine sciita, chiama il ‘Sole d’Occidente’. Quest’ultimo, conclude l’introduzione, quando la Terra sarà ricolma d’ingiustizia, ristabilirà il Diritto del Vero nel mondo e in ogni uomo e sconfiggerà l’ingiustizia degli Oppressori presenti in ogni credo che nasconda all’uomo la sua Autentica Natura.
E ‘i versi che provengono da Tarsis’, che altro non è se non una Trieste memore delle sue Antiche Radici spirituali, affiancheranno, per l’Autore, l’opera di questo ‘Salvatore’, concetto espresso chiaramente dalle parole finali de ‘Il Viaggio’: ‘e il Sole che sorgeva sopra le Nove Bocche’, le foci dell’antico fiume Timavo, ‘s’è messo al Suo servizio per rinnovare il Tempo’.
Sta in ciò il Segreto di questo libro, scritto per coloro che, in questi luoghi, ricercano la Verità spirituale della propria Esistenza.

Nota bibliografica

“Il linguaggio segreto di Dante e dei «Fedeli d’Amore»”, Luigi Valli, Luni Editrice, Milano 1994.

“Salman Pak e le primizie spirituali dell’Islam iraniano” in Parola data, Louis Massignon, Adelphi Edizioni. pp.103-133.

“Makzun al-Sinjari, poète mystique alaouite” in Studia Islamica 40, 1974. Paul Nwya, Maisonneuve & Larose, pp. 87-113.

“L’Imam Nascosto”, Henry Corbin, SE, 2015.


* * *

< Precedente Pagina Principale Successiva >