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La Ricerca

Trieste, 4 maggio 2017

I Fogli dei Quaranta fanno parte di quella che possiamo definire la Tradizione spirituale sciita del Graal.
Gli elementi di questa Corrente che in ogni tempo č stata espressione della Ricerca dell’Acqua della Vita da parte di coloro che sono “assetati” del Senso autentico dell’Esistenza ha trovato eco in varie concezioni, da quella mazdea a quella cristiana, a quella islamica, incentrandosi nella spiritualitā sciita sulla Persona del Cavaliere per eccellenza, l’Imam Alî ibn Abi Talib, cugino del Profeta e sposo di sua figlia Fatima detta az-Zahra, la Risplendente.
Guida esemplare al riconoscimento del Signore della Spada chiamata DhulFiqar č stato sempre Salman Farsi, il Persiano o il Puro (Pak) che č la Porta alla Sua conoscenza e devozione.
Fra essi due vi č il Consesso dei Quaranta del quale entrambi fanno parte e che č manifestazione della Sostanza Purissima del Nome del Signore di questo Tempo, il Dodicesimo Imam della tradizione sciita, presentemente nascosto ma che riapparirā per ristabilire il Senso Reale di tutte le Tradizioni Sacre.
Che i Quaranta si possano ritrovare attorno ad una Tavola Rotonda Celeste sulla quale č imbandito il Desco per coloro che sono realmente necessitati della visione del Volto del Signore č il Segno Maggiore di questa Tradizione che svela in quel Volto la Luce di Gloria che emana dal Santo Vaso del Graal.
E’ a questa Idea eterna di Cavalleria Spirituale che i Fogli richiamano e cercano d’introdurre attraverso la Fonte d’Acqua Viva che, ritrovata qui a Tarsis, ha unito due Sponde del Mediterraneo, la Siria all’Italia, Tartous a Trieste.


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