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L'Orientamento

Trieste, 2013

L’orientamento si rivolge a chi sente un richiamo verso un Modo di vita e di essere più sensato di quello che sta vivendo, costretto dalle proprie abitudini o da quelle sollecitate dall’ambiente circostante ad affrontare le cose in modo superficiale e miope. Questo a partire dal carattere personale sino a giungere ai vari livelli d’interesse dai quali la persona è “occupata”. Quali che siano i piani nei quali la propria azione è coinvolta, culturali, politici, religiosi od altro, l’Educazione della propria Intelligenza è un fatto che va “oltre” tali piani, va verso il Senso della vita, campo nel quale ognuno viene gettato e dal quale è bene che egli esca avendo ben chiare certe verità e certi valori che all’inizio e durante il cammino erano poco chiari o addirittura mancanti. A ciò serve l’orientamento spirituale. Orientamento verso il Senso della vita che qualifica l’agire dell’uomo e non lo rende vano e “sprecato”.
L’orientamento quindi serve a capire chi si è e dove si va, senza dar per scontato che quello che si sta facendo in quel momento abbia un senso reale se esso resta “staccato” dall’Intelligenza spirituale che dovrebbe dargli valore e significato.
In tutte le Tradizioni questo orientamento è dato dalla Discriminazione di quello che in noi e nelle nostre vite è essenziale e ciò che invece è sovraggiunto e di superficie, nei modi e nei pensieri. Uno è il Sé reale che dimora nel centro dell’Essere, altro è l’io individuato in un corpo e in una mente. La Ricerca che porta alla conoscenza del primo è ciò che dà Valore alla vita, il racchiudersi sul secondo e presumere che solo esso esista è perdere la possibilità che ci è stata data e che si concluderà con la nostra morte.
A questo serve l’Orientamento, a far acquisire alla vita il senso che le spetta, a far venire alla luce ciò che ogni cosa che ci circonda pare voglia nascondere e “coprire”.
Per questo abbiamo detto che la Cultura del Senso della Vita come la intendevano gli uomini e i popoli che non di solo “pane” vivevano è ciò che un orientamento reale ha come fine di far scoprire. E’ tale “scoperta” che restituisce ad ogni vita la sua dignità ed è bene “iniziarla” fin che si è in tempo perché è proprio lì che si decide il Destino proprio e quello del mondo che ci circonda.
E ogni persona strappata alla dimenticanza di Sé è un essere ricondotto alla sua dimensione autentica, quella di “essere umano”.


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