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La Radice

Trieste, novembre 2014

Sarebbe errato considerare il Cammino che è stato definito nel corso del tempo in questo luogo come avulso da riferimenti spazio temporali precisi. Esso affonda le sue radici nell’Atto di Verità e Riconoscimento di Sé accaduto in questo tempo e luogo e quindi se da una parte beneficia dell’Attenzione del Cielo dall’altro è inevitabilmente autoctono. E’ per ciò che le sue caratteristiche sono la salvaguardia della Terra nella quale per destino ci si è trovati a nascere e a vivere, la messa in luce della sua spiritualità originaria che apposizioni successive hanno nascosto e “sepolto” e la Risonanza del suo Deposito di Conoscenza con quello che in altri tempi e luoghi si è manifestato. E che può unire due terre attraverso il fluire sotterraneo della stessa Acqua. Quindi Testimonianza spirituale e Deposito Tradizionale sono strettamente correlati. La prima è infissa nel “Kun” “Sii!” che fa d’ogni essere Sé stesso secondo Giustizia e Verità, il secondo trae linfa dalla stessa Radice che ha alimentato la funzione della Tradizione sciita all’interno dell’Islam sin nelle sue più profonde diramazioni spirituali poco o malamente considerate all’interno della stessa Corrente spirituale sciita maggioritaria e che hanno a che vedere strettamente con quella Tradizione dei Quaranta dalla quale origina lo stesso Deposito Tradizionale del Centro Tarsis.


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